CARLA ACCARDI

Nasce a Trapani nel 1924, artista tra le più rappresentative del secondo dopoguerra italiano, alfiere dell’astrattismo e pioniera del femminismo insieme alla scrittrice Carla Lonzi. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo e un inizio figurativo, nel 1947 fonda con Attardi, Consagra Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo (che sposa nel ‘49) e Turcato, il Gruppo Forma 1 (“Ci interessa la forma del limone, non il limone”, si legge sulla dichiarazione di intenti). Esordisce con la prima personale nel 1950 alla Galleria Numero di Firenze, ed espone poi alla Libreria Salto di Milano dove era nato il Mac, movimento arte concreta. Lavora in ambito cubista, quindi astratto-concreto fino al 1952 e dal 1954: la sua pittura è segnica, caratterizzata da bicromie in bianco e nero eseguite a tempera alla caseina. Partecipa alla rassegna romana alla Galleria Spazio Individualità d’oggi con Burri, Capogrossi, Fontana, Klein e all’edizione parigina della mostra alla Galérie Rive Droite con Poliakoff, Mathieu, Riopelle, Sam Francis. Dal 1961 reintroduce il colore nelle sue composizioni, aderisce al Gruppo Continuità e allestisce personali a New York e a Londra. Nel ’64 è alla Biennale di Venezia. Lavora con vernici su supporti plastici trasparenti e compie un ciclo di opere investigando i rapporti con l’ambiente: ne presenta gli esiti in Tenda e Triplice tenda, alla Galleria Editalia di Roma e alla sezione Arte Ambiente alla Biennale del 1976. Realizza Rotoli e opere trasparenti, grandi Lenzuoli con schemi geometrici ripetuti. Negli anni ’80 partecipa sempre alle Biennali veneziane e a molte esposizioni personali e collettive anche all’estero. Fra le antologiche che la vedono protagonista, quelle al Kunstmuseum di Bonn e al PS1 di New York (2001). È presente nel 2001 alla mostra Novecento alle Scuderie del Quirinale. Nel 1999 viene pubblicato il Catalogo ragionato delle sue opere (Charta, testi di Germano Celant). Tra le ultime mostre, la monografica al Macro di Roma nel 2005, nel 2010 al Museo Bilotti di Roma e alla Fondazione Puglisi Cosentino di Catania (2011) dove viene proposto il pavimento “sonoro” nato in collaborazione con la rockstar Gianni Nannini.

Le opere di CARLA ACCARDI