PIETRO ANNIGONI

Nasce a Milano nel 1910 ed è iniziato all’arte da suo padre, disegnatore. A Firenze, in seguito al trasferimento della famiglia nel 1925, frequenta la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti alla quale poi si iscrive nel 1927, seguendo i corsi di scultura con Giuseppe Graziosi, pittura con Felice Carena e incisione con Celestino Celestini. Nel 1930, espone a Firenze in una collettiva, ma la sua prima personale arriva due anni dopo, presso la galleria Bellini: vince il premio “Trentacoste”, con il plauso di Giorgio De Chirico e Ugo Ojetti. In questo periodo, vive fra Milano e Firenze, viaggia molto, si appassiona alla pittura rinascimentale nordica e disegna incessantemente. Realizza un affresco nel convento mediceo di San Marco, una deposizione molto drammatica dal sapore espressionista. La sua produzione si orienta verso la ritrattistica e le nature morte. Di idee liberali, crede in un’arte che abbia un valore civile e allo sfondo religioso di molte sue opere, che si esprime nei cicli decorativi di chiese e altari, unisce un’attenzione alla realtà sociale. Nel 1947 Annigoni firma, insieme a Gregorio Sciltian, Xavier e Antonio Bueno e altri, il Manifesto dei “Pittori Moderni della Realtà”: è una dichiarazione di guerra contro i colleghi dell’Informale. Dal 1949 lo ritroviamo in Inghilterra e negli Stati Uniti. È il ritrattista ufficiale dell’elite: immortala la principessa Margaret d’Inghilterra, John Fitzgerald Kennedy, papa Giovanni XXIII. Annigoni è un artista versatile, pratica l’acquarello, l’affresco, la tempera, l’olio; è disegnatore, litografo e incisore (anche illustratore per testi poetici e letterari), si dedica alla medaglistica e alla scultura. È Presidente degli Incisori d’Italia, membro delle accademie di San Luca e delle Arti del Disegno, dell’Accademia Cherubini a Firenze, della Royal Society of Portrait Painters di Londra. Moltissime, inoltre, le sue testimonianze pittoriche in ambito religioso. Tra le opere sacre, gli affreschi di Firenze, a San Marco, quelli della chiesa di San Martino a Castagno d’Andrea, per il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Ponte Buggianese, per la Chiesa Maggiore dell’Abbazia di Montecassino e per la Basilica di Sant’Antonio a Padova, e alcuni dipinti (come il Sermone della montagna, 1938-1953 e la Beatificazione di Massimiliano Kolbe, nella Basilica di Sant’Antonio di Padova, degli anni 80. Non mancano i soggetti profani fra i cicli decorativi, come L’Arcadia per la Sala del Pontormo a Wethersfield House Amenia, New York). L’artista, scomparso nel 1988, è stato ricordato in un’ampia retrospettiva nel 2000, a Palazzo Strozzi di Firenze. Nel 2008 è stato istituito un museo monografico dedicato alla sua produzione, con spazi espositivi permanenti presso Villa Bardini.

Le opere di PIETRO ANNIGONI