ANTONIO SCORDIA

Nasce a Santa Fè (Argentina) nel 1918, da genitori siciliani e muore a Roma nel 1988. Si stabilisce con la famiglia a Roma all’età di tre anni dove ha sempre risieduto, soggiornando per lunghi periodi all’estero (Argentina, Spagna, Parigi, Londra). Nel 1936 frequenta la Scuola Libera dell’Accademia di Francia e si avvicina alla Scuola Romana che però declina su un versante espressionista. Dopo la guerra, già nel ’45, ha la sua prima personale nella romana Galleria del Secolo. L’anno successivo vince il premio per i giovani Art Club. Disegna moltissimo, collaborando a settimanali letterari come Domenica, Cosmopolita, La fiera Letteraria. Va in Argentina, dove conosce, fra gli intellettuali rifugiati, Rafael Alberti. Rientra in Europa, soggiorna a Londra e Parigi. Negli anni Cinquanta si allontana dalla figurazione, procedendo verso una composizione del quadro che affida al colore una struttura geometrica, alla Cézanne. “È il colore a possedere una propria qualità d’immagine insieme al segno, naturale sfogo di energia”, afferma l’artista. Partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1952 (poi nel 1954 e nel 1956, con una sala personale di disegno e viene premiato). Sotto l’influsso dell’Action Painting americano, le variazioni cromatiche delle sue opere diventano più gestuali, dinamiche, meno vicine al rigore del post cubismo che rimarrà comunque la cifra stilistica prevalente. La figurazione è ormai alle sue spalle. Nel 1957 viene invitato alla Biennale di San Paolo del Brasile, poi si susseguono le mostre all’estero: Australia, New York, Mosca, Copenaghen, Dublino, Johannesburg, Chicago, Tokyo, Nuova Delhi. Nel 1964 ha una sala personale alla Biennale. Come scenografo collabora con Fellini per il Satyricon. Gli anni Settanta e Ottanta si segnalano per un’intensa attività espositiva, con antologiche a Palazzo Barberini di Roma, al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara, alle Quadriennali (già vi aveva esposto nel ’55). Sue opere sono a Roma presso la GNAM, Firenze, Vienna, a Buenos Aires, Santa Fè, Richmond.

Le opere di ANTONIO SCORDIA