Gli anni romani di Giosetta Fioroni

13 luglio 2016

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Il MARCA di Catanzaro dedica una retrospettiva a Giosetta Fioroni, una tra i maggiori protagonisti della pop art italiana ed esponente della scuola di Piazza del Popolo di Roma.
Curata da Marco Meneguzzo, Piero Mascitti ed Elettra Bottazzi, la mostra ripercorre i primi anni della carriera dell’artista romana, attraverso settanta tele e carte d’argento realizzate tra gli anni sessanta e i primi anni settanta del secolo scorso, momenti cruciali della sua ispirazione.

Il percorso espositivo è inoltre ricco di documenti provenienti dall’Archivio Fioroni, come i bozzetti de “La Spia Ottica”, performance che inaugurò nel 1968 il Festival Il Teatro delle Mostre, i disegni degli abiti di scena per l’opera Carmen, diretta da Alberto Arbasino nel 1967 per il Teatro Comunale di Bologna, i film in Super8 e 16mm del 1967, le illustrazioni per le copertine di libri.

Partendo dalle opere prodotte a cavallo tra la fine del 1950 e l’inizio del decennio successivo, si arriva agli anni della svolta alla sua figurazione, tra il 1963 e il 1964, data della sua partecipazione alla Biennale di Venezia, passata alla storia come la “Biennale della Pop”.
Si prosegue per giungere alla fine del decennio, in cui le immagini che la interessano provengono da fotografie che riguardano il periodo della sua infanzia, segnato dal regime fascista. All’aspetto più propriamente storico-politico si sovrappone quello psicologico di un’età fragile e fondamentale, che l’ha sempre interessata.

La mostra si chiude idealmente con Grande freccia che indica la casa in campagna. È un lavoro che segna il suo abbandono alla mondanità che aveva caratterizzato, fino ad allora, la sua vita.

Accompagna la mostra, un’importante monografia (Silvana Editoriale) che presenta un saggio critico di Marco Meneguzzo, un’intervista di Elettra Bottazzi a Giosetta Fioroni che ripercorre l’avventura creativa dell’artista negli anni sessanta, e documenti storici, alcuni dei quali inediti, frutto delle ricerche condotte dall’Archivio Giosetta Fioroni.

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