NUNZIO GULINO  ATTESA

Autore: NUNZIO GULINO
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte
Dimensioni: cm 50x35
Tiratura: 125 esemplari e XII Pda
Anno: 1990

E’ una tecnica di incisione calcografica (dunque che utilizza lastre di metallo, zinco o rame) indiretta, ossia ottenuta tramite l’azione corrosiva dell’acido e non con l’intervento diretto di uno strumento incisorio. “Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da una matrice di metallo incisa adoperando una soluzione acida.

 La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 La profondità dell’incisione è data dal tempo di immersione della lastra nell’acido stesso.
 Per ottenere varie tonalità e sfumature, o per sottolineare i vari piani e profondità del disegno, occorre dare tempi diversi di morsione.
Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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NUNZIO  GULINO

NUNZIO GULINO

Nasce a Comiso, Ragusa, nel 1920 e muore a Roma nel 2011. Ha dedicato la sua attività espressiva all’incisione. Nel 1938 ottiene una borsa di studio e segue il Corso Superiore dell’Istituto di Belle Arti del Libro a Urbino, allievo di Leandro Castellani e Francesco Carnevali. Comincia a incidere nel 1939. L’anno dopo si diploma, vince un’altra borsa di studio e frequenta il Magistero di Belle Arti. Nel 1942 è militare a Cervia e poi a Roma: qui prende l’abilitazione di maestro calcografo. Torna a Urbino (1943) dove insegna disegno prospettico e architettonico, quindi a Comiso (1945). Infine, per una nuova chiamata alle armi, viene distaccato a Orvieto. Terminata la guerra, si impegna nella didattica che affianca all’incisione. Acquafortista di ... Scopri l'artista

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