ARDENGO SOFFICI  CAFFE’

Autore: ARDENGO SOFFICI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 65x46
Tiratura: 100 esemplari e X Pda
Anno: 1962
Note: Opera esaurita

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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ARDENGO  SOFFICI

ARDENGO SOFFICI

Nasce a Rignano sull’Arno nel 1879, da una famiglia di agricoltori benestanti e muore a Poggio a Caiano nel 1964. Questa città, in cui ha risieduto per gran parte della vita, gli ha dedicato un museo. Pittore, scrittore e soprattutto agitatore culturale, “eretico” del futurismo, vicino al fascismo e ai suoi miti fondatori (anche in qualità di giornalista), Soffici è stato un protagonista del fermento intellettuale dei primi decenni del secolo scorso. Verso i tredici anni la famiglia si trasferisce a Firenze. Qui s’iscrive all’Accademia di Belle Arti, poi alla Scuola del Nudo. Le condizioni economiche mutano e interrompe gli studi per lavorare presso lo studio di un avvocato. Non cambiano però le sue passioni: guarda a Fattori e Signorini ... Scopri l'artista

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