UGO ATTARDI  CARO, CARO KONG

Autore: UGO ATTARDI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 50x70
Tiratura: 125 esemplari e XII Pda
Anno: 1995

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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UGO ATTARDI

UGO ATTARDI

Nasce a Sori (Genova) nel 1923, da genitori siciliani e muore a Roma nel 2006. Dopo gli studi di architettura e alle Belle Arti a Palermo, nel 1945 si trasferisce a Roma, su invito dell’amico Consagra: qui, nel clima culturale infervorato del dopoguerra firma il manifesto del gruppo astrattista Forma Uno. Assieme a lui figurano, fa gli altri, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli e Maugeri. È una adesione passeggera: “anche facendo quadri astratti – ricordava Attardi – la mia ispirazione partiva sempre da fatti visivi reali. Fu un’esperienza che mi piacque molto e che durò un paio d’anni; poi si esaurì”. Nel 1952 e nel 1954 viene invitato a esporre le sue opere alla Biennale di Venezia. Gli anni Cinquanta sono ... Scopri l'artista

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