MARINO MARINI  CAVALLO E CAVALIERE

Autore: MARINO MARINI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: serigrafia
Dimensioni: cm 34,5x24,5
Tiratura: 50 esemplari
Anno: 1970
Note: Opera esaurita

Il termine deriva dalla natura del supporto della matrice, che è seta. Per la serigrafia si parla di stampa “permeografica” perché la riproduzione viene eseguita per mezzo di una matrice i cui elementi stampanti hanno la proprietà di lasciar permeare, ovvero filtrare, il colore sul supporto. In questo caso, dunque, la stampa non si ottiene per mezzo di torchi. La matrice della stampa serigrafica è un telaio sul quale si tende un tessuto di seta a maglie sufficientemente larghe per farvi passare l’inchiostro. Con un procedimento manuale o fotochimico si chiudono le maglie nelle zone che non si vogliono stampare e si lasciano invece aperte quelle delle zone da stampare. In tal modo si ottiene un telaio con una maschera. L’inchiostro viene distribuito sul telaio per mezzo di una paletta di gomma (detta racla) che, esercitando una certa pressione, lo fa filtrare attraverso le maglie del tessuto sulla carta. Per ogni colore dell’opera si deve produrre una relativa maschera. Questa tecnica di stampa non necessita di alcun tipo di torchio. La racla può essere azionata manualmente o meccanicamente e varia nella larghezza a seconda della superficie dell’immagine che deve coprire di colore. La serigrafia a differenza di altre tecniche di stampa, consente di “dosare” la quantità di colore che va a depositarsi sulla carta. Si possono così creare effetti particolarmente materici.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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MARINO  MARINI

MARINO MARINI

Nasce a Pistoia nel 1901 e muore a Viareggio nel 1980. È stato il più grande scultore italiano insieme ad Arturo Martini e a Firenze il museo a lui dedicato custodisce circa 183 opere. I suoi esordi avvengono nel campo della pittura e del disegno quando a Firenze segue i corsi di Galileo Chini all’Accademia di Belle Arti, ma anche quelli di Domenico Trentacoste di scultura. “Ho cominciato a dipingere, ma a un certo punto ho avuto bisogno della forma, ero attratto dal colore e dalle emozioni che mi dava, ma non era abbastanza per me”. Nel ’29 è a Milano: ha conosciuto a Monza Arturo Martini che lo invita a occupare la cattedra di scultura presso la scuola d’arte ... Scopri l'artista

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