GIUSEPPE CAPOGROSSI  IN HOC SIGNO N. 5

Autore: GIUSEPPE CAPOGROSSI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 64x48
Tiratura: 75 esemplari
Anno: 1970
Note: Opera Esaurita

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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GIUSEPPE CAPOGROSSI

GIUSEPPE CAPOGROSSI

Nasce a Roma nel 1900 dove muore nel 1972. Nel 1922 consegue la laurea in giurisprudenza, dopo la quale viene introdotto, dallo zio gesuita, come apprendista nello studio dell’affreschista e grafico Giambattista Conti. Disegna e produce copie dai maestri antichi, Michelangelo e Piero della Francesca. Nel 1923 entra alla scuola di Nudo a Roma di Felice Carena. Espone per la prima volta insieme a Cavalli e Di Cocco nel 1927 in una mostra collettiva presso la Galleria Dinesen dove propone opere di piccolo formato, un autoritratto e alcune vedute di Roma. Nel 1930 partecipa alla XVII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Rinsalda in questo periodo i legami di amicizia e di lavoro con Cagli e Cavalli, insieme ai quali espone ... Scopri l'artista

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