PAOLO BINI  INTERSTIZIO LATERALE

Autore: PAOLO BINI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acrilico e pigmenti su EPS
Dimensioni: cm 98x78x12
Tiratura: 12 esemplari numerati in numeri arabi da 1/12 a 12/12
Anno: 2017

Il progetto Hyperspace colours/L’iperspazio del colore, si compone di 36 monotipi divisi in tre serie di colori differenti. Sculture da muro sono le nuove forme ovali concepite da Paolo Bini per Editalia. Dodici monotipi per ciascuno dei tre colori puri che racchiudono le riflessioni dell’artista sulla forma del paesaggio e sul tempo. Le sculture da muro con le ombre che generano esprimono simbolicamente il senso del tempo che passando trasforma i colori dal giorno alla notte. Le tre serie di opere colgono tre momenti di un continuum spazio-temporale completandosi in un’unica visione.
Paolo Bini si forma nel mondo dell’astrazione ricercando la sintesi dei paesaggi della memoria in sequenze di nastri di carta dipinti singolarmente e applicati sulla tela in senso verticale o orizzontale.
Le superfici delle opere gialle e blu, sono stratificate con pigmento di colore a base acrilica, dove l’effetto ricercato è quello dell’assorbimento della luce che genera ombre colorate simile ad un’aura. In Interstizio laterale il colore si mostra, invece, riflettente e cangiante e si modifica a seconda del punto di osservazione.
La relazione fra opera e tempo è il tema del lavoro di Bini, dove i dipinti cambiano secondo la luce e lo spazio che abitano. Il numero 12 rimanda al ciclo dei mesi dell’anno (un tempo lento e lungo) e alle ore del giorno (un tempo rapido e breve).

I nuovi mestieri

C’è sempre l’artigiano, c’è sempre un saper fare, ma nei Nuovi mestieri dell’arte c’è soprattutto la tecnologia. All’inizio c’è la fotografia, un’espressione dell’arte che si è lanciata verso il futuro. Poi la tecnologia digitale quando parliamo di tecniche di acquisizione di immagine con sofisticati scanner 3D, che preludono per esempio a tradizionali fusioni in bronzo, o tecnologia di nuovi materiali quando la “fusione” è realizzata con una speciale resina mista a polvere di marmo a imitare il nobile e naturale materiale.

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PAOLO BINI

PAOLO BINI

Nato a Battipaglia nel 1984, è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli al Dipartimento di scenografia. Nel 2008 dopo la mostra Casellari della Memoria presso l’Università di Siena, Palazzo San Galgano, una sua opera entra nella Collezione d’arte contemporanea della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena, e l’anno seguente un altro suo lavoro viene inserito nella Collezione permanente del Museo FRAC di Baronissi (SA). Dopo una mostra personale a Genova partecipa alla Residenza Artistica presso il Grad Kultural Center di Belgrado; ancora del 2010 è un’esperienza lavorativa all’Avana, grazie a un progetto curato dal Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro di Roma, e la partecipazione alla XIII Settimana della Cultura e della Lingua Italiana presso ... Scopri l'artista

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