Valerio Adami  LA CAMERA

Autore: Valerio Adami
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: serigrafia
Dimensioni: carta cm 70 x 90
Tiratura: 150 esemplari numerati e certificati
Anno: 1996

Il termine deriva dalla natura del supporto della matrice, che è seta. Per la serigrafia si parla di stampa “permeografica” perché la riproduzione viene eseguita per mezzo di una matrice i cui elementi stampanti hanno la proprietà di lasciar permeare, ovvero filtrare, il colore sul supporto. In questo caso, dunque, la stampa non si ottiene per mezzo di torchi. La matrice della stampa serigrafica è un telaio sul quale si tende un tessuto di seta a maglie sufficientemente larghe per farvi passare l’inchiostro. Con un procedimento manuale o fotochimico si chiudono le maglie nelle zone che non si vogliono stampare e si lasciano invece aperte quelle delle zone da stampare. In tal modo si ottiene un telaio con una maschera. L’inchiostro viene distribuito sul telaio per mezzo di una paletta di gomma (detta racla) che, esercitando una certa pressione, lo fa filtrare attraverso le maglie del tessuto sulla carta. Per ogni colore dell’opera si deve produrre una relativa maschera. Questa tecnica di stampa non necessita di alcun tipo di torchio. La racla può essere azionata manualmente o meccanicamente e varia nella larghezza a seconda della superficie dell’immagine che deve coprire di colore. La serigrafia a differenza di altre tecniche di stampa, consente di “dosare” la quantità di colore che va a depositarsi sulla carta. Si possono così creare effetti particolarmente materici.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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Valerio Adami

Valerio Adami

Nasce a Bologna nel 1935, vive tra Parigi e Meina, sul Lago Maggiore. A Milano durante la guerra, bambino, disegna rovine e macerie. «Nel giardino sotto casa di Milano – racconta – veniva un pittore ogni mattina; metteva il cavalletto e disegnava gli alberi e tutto quel che vedeva in quel piccolo rettangolo verde, e lì rimaneva fino al tramonto. Fu allora che mi sono detto: questa è la vita che voglio fare». Giovanissimo, inizia a dipingere a Venezia con Felice Carena. Il 1951 è l’anno che segna la sua vita di artista: incontra e frequenta, Oscar Kokoschka e inizia a studiare disegno con Achille Funi all’Accademia di Brera a Milano. Partito da una pittura espressionista influenzata da Bacon e ... Scopri l'artista

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