ANTONIO NOCERA  LA RIVOLUZONE 2 – ACQUAFORTE

Autore: ANTONIO NOCERA
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte
Dimensioni: carta cm 70x50
Tiratura: 125 e XII p.d.a.
Anno: 1989
Note: Presente in cartella "La Rivoluzione 2"

E’ una tecnica di incisione calcografica (dunque che utilizza lastre di metallo, zinco o rame) indiretta, ossia ottenuta tramite l’azione corrosiva dell’acido e non con l’intervento diretto di uno strumento incisorio. “Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da una matrice di metallo incisa adoperando una soluzione acida.

 La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 La profondità dell’incisione è data dal tempo di immersione della lastra nell’acido stesso.
 Per ottenere varie tonalità e sfumature, o per sottolineare i vari piani e profondità del disegno, occorre dare tempi diversi di morsione.
Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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ANTONIO  NOCERA

ANTONIO NOCERA

Nasce a Caivano, Napoli, nel 1949. Frequenta l’Istituto d’Arte, i corsi di pittura, scenografia e scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 1970 risiede a Milano; ha contatti con l’ambiente artistico di Brera e dei pittori del Naviglio (con i quali nei suoi esordi ha preso parte a una performance in Viale Toscanini a Parma) e vi espone per la prima volta (1972). Una successiva mostra alle Scuderie della Pilotta di Parma (1975), le altre in Francia, Svizzera, Inghilterra, mete di altrettanti viaggi di Nocera, ne accrescono la notorietà, segnando l’avvio d’una notevole attività espositiva e lo svolgimento d’importanti commissioni. Nel 1977 si trasferisce a Parma con la famiglia. Dal 1988 ha uno studio a Roma e, dal 1994, ... Scopri l'artista

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