GIORGIO DE CHIRICO  LOTTA DI GLADIATORI

Autore: GIORGIO DE CHIRICO
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: carta cm 43,5x55,5
Tiratura: 50 esemplari
Anno: 1930
Note: Opera Esaurita

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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GIORGIO DE CHIRICO

GIORGIO DE CHIRICO

Nasce a Volos (Tessaglia) nel 1888, da un ingegnere siciliano e una nobildonna genovese, e muore a Roma nel 1978. Figura centrale del Novecento, padre della Metafisica, è stato pittore, scrittore e scenografo e con il fratello Alberto Savinio ha costituito una fondamentale coppia artistica. Fra il 1903 e il 1906 frequenta il Politecnico di Atene, ma alla morte del padre la famiglia lascia la Grecia e si trasferisce a Monaco. De Chirico è all’Accademia di Belle Arti e nei musei è affascinato da Böcklin e Max Klinger. Studia i filosofi dell’irrazionalismo, Nietzsche soprattutto. Il cocktail di visioni tratte da Nietzsche e poi dalle piazze di Firenze portano ai primi quadri della Metafisica, L’enigma di un oracolo e L’enigma di ... Scopri l'artista

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