Emilio Isgrò  MEDITERRANEE LETTERE DAL MARE

Autore: Emilio Isgrò
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: tecnica mista
Dimensioni: Teca in plexiglass cm 16 x 16 h 36
Tiratura: 25 esemplari + VI in numeri romani
Anno: 2013
Note: Opera esaurita
Monografia: Apri

Più che un multiplo è un monotipo, la moltiplicazione di una stessa idea. Venticinque lettere da venticinque città in venticinque date diverse tra il 1981 e il 2013. Emilio Isgrò lancia con questo messaggio nella bottiglia un S.O.S. al mondo. Il naufragio della società civile, la difficile convivenza fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo fulcro in fiamme dell’incontro di tre continenti, le culture mediterranee da quella greca a quella araba, dalla fenicia alla romana sono il contesto al quale si rivolge Isgrò con le sue lettere cancellate, “spedite” tramite bottiglia nel Mare nostrum. La cancellazione, mezzo concettuale a lungo indagato dall’artista siciliana, offre nuove possibilità di interpretazione: richiesta di aiuto, offerta di dialogo, nella casualità dell’approdo si nasconde il segnale di fiducia verso il prossimo per disegnare la rinascita sociale e politica dei paesi del Mediterraneo. Ogni lettera è un originale poiché porta data e città di partenza differente l’una dalle altre.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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Emilio Isgrò

Emilio Isgrò

Emilio Isgrò nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1937, e si trasferisce a Milano nel 1956. Pubblica in quell’anno la raccolta poetica Fiere del Sud: fin dagli esordi, infatti, accompagna la produzione artistica con l’attività di scrittore e poeta. Nel 1964 realizza le prime Cancellature, enciclopedie (quella per antonomasia, la Treccani) e libri completamente cancellati, con i quali contribuisce alla nascita e agli sviluppi della Poesia Visiva e dell’Arte Concettuale. Nel 1972 è invitato alla XXXVI Biennale d’Arte di Venezia, a cui parteciperà anche nel 1978, nel 1986 e nel 1993. Nel 1977 riceve il primo premio alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo del Brasile. Nel 1979 alla Rotonda della Besana di Milano presenta l’installazione Chopin, partitura ... Scopri l'artista

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