GINO SEVERINI  NATURA MORTA, COMPOSIZIONE

Autore: GINO SEVERINI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 36,5x50
Tiratura: 86 esemplari e XV numeri romani
Anno: 1965
Note: Opera Esaurita

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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GINO  SEVERINI

GINO SEVERINI

Nasce a Cortona nel 1883 e muore a Parigi nel 1966. Fra i protagonisti del Futurismo, ha svolto un ruolo fondamentale come punto di contatto tra l’arte italiana e francese nel periodo delle avanguardie e in seguito del ritorno al classicismo (Rappel à l’ordre). Si forma a Roma presso lo studio di Giacomo Balla che frequenta insieme a Umberto Boccioni. Ma già nel 1906 è a Parigi dove si trasferisce: esordisce come pittore applicando la tecnica del pointillisme (Printemps à Montmartre) sulla scia di Seurat – e prima ancora del divisionismo italiano – che sarà alla base anche della sua interpretazione personale del Futurismo. Nel 1908 partecipa all’Exposition des artistes indépendents e al Salon d’Automne. Al movimento di Marinetti aderisce ... Scopri l'artista

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