Carlo Carrà  NUDINO

Autore: Carlo Carrà
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 65x46
Tiratura: 100 esemplari e VI Pda
Anno: 1963

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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Carlo Carrà

Carlo Carrà

Nasce a Quargnento (Alessandria) nel 1881 e muore a Milano nel 1966. Il suo percorso artistico può considerarsi una sorta di mappatura dei primi decenni del Novecento, che documenta fase per fase aderendo ai nuovi linguaggi: Divisionismo, Futurismo, Metafisica, Realismo lirico. Nel 1893, adolescente, lascia la famiglia per fare l’apprendista decoratore a Valenza Po; due anni dopo, a Milano, vede le opere divisioniste, apprezzando in particolare Segantini e Previati. Tra la fine del secolo XIX e il 1900 è a Parigi: lavora alle decorazioni dei padiglioni dell’Esposizione Universale. Va a Londra ma nel 1905 rientra a Milano e frequenta l’Accademia di Brera dove incontra Boccioni. Le permanenze all’estero gli hanno fornito quell’apertura mentale che lo preparano nel salto verso il ... Scopri l'artista

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