LUCIANO MINGUZZI  NUOTATORE

Autore: LUCIANO MINGUZZI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte e acquatinta
Dimensioni: cm 50x70
Tiratura: 125 esemplari e XII Pda
Anno: 1992

“Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso. L’acquatinta è una tecnica dalla preparazione molto complessa e delicata. L’utilizzo di sostanze cristalline, come la colofonia o il bitume di Giudea, si ottengono effetti di chiaroscuro, ombreggiature e mezzitoni. 
L’acquatinta si riconosce per la retinatura che mostra sul foglio, costituita da un alternarsi uniforme, ma casuale, di punti irregolari.
 Combinata con l’acquaforte, la tecnica è utilizzata per creare fondi o riempimenti omogenei.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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LUCIANO  MINGUZZI

LUCIANO MINGUZZI

Nasce a Bologna nel 1911 e muore a Milano nel 2004. Figlio di uno scultore, a 17 anni lascia le scuole tecniche per iscriversi all’Accademia di Belle Arti, intraprendendo così la strada di quello che definirà “un mestiere dalle mani di acciaio”. Nella prima metà degli anni Trenta segue i corsi di Ercole Drei (scultura) e Giorgio Morandi (incisione); all’Università frequenta le lezioni di Roberto Longhi. Nel 1934, con una borsa di studio, è a Parigi per due mesi. Al suo esordio alla Biennale di Venezia non viene accolto con favore (1934), ma riceve larghi consensi nelle successive edizioni (1936-1942; 1948-1952; 1956; 1960-1962). Riscuote critiche positive anche alla Quadriennale di Roma del 1935, sebbene in quella del 1939 la sua ... Scopri l'artista

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