EMILIO GRECO  OMBRA

Autore: EMILIO GRECO
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte
Dimensioni: cm 66x46
Tiratura: 90 esemplari
Anno: 1965

E’ una tecnica di incisione calcografica (dunque che utilizza lastre di metallo, zinco o rame) indiretta, ossia ottenuta tramite l’azione corrosiva dell’acido e non con l’intervento diretto di uno strumento incisorio. “Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da una matrice di metallo incisa adoperando una soluzione acida.

 La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 La profondità dell’incisione è data dal tempo di immersione della lastra nell’acido stesso.
 Per ottenere varie tonalità e sfumature, o per sottolineare i vari piani e profondità del disegno, occorre dare tempi diversi di morsione.
Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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EMILIO GRECO

EMILIO GRECO

Nasce a Catania nel 1913 e muore a Roma nel 1995. Fin da piccolo disegna incessantemente, ma viene spinto verso la scultura con un apprendistato presso uno scalpellino che realizza monumenti funebri, obbligato a quel mestiere dalle condizioni non agiate della famiglia. A vent’anni è a Roma, con gli occhi ancora pieni delle antiche statue greco-romane della sua Sicilia. Nel 1947 ottiene uno studio a Villa Massimo, dove risiedono Leoncillo, Guttuso e Mazzacurati. Il 1948 vede la mostra alla Galleria del Secolo. Nel catalogo, con prefazione di Fortunato Bellonzi, spiccano la Pattinatrice e il Lottatore, dove i blocchi geometrizzanti e cubici sprigionano ugualmente una vitalità della materia. Sempre in quell’anno partecipa alla “Mostra sulle Olimpiadi” di Londra (Victoria and Albert ... Scopri l'artista

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