REMO BRINDISI  PASTORALE

Autore: REMO BRINDISI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte e acquatinta
Dimensioni: cm 70x50
Tiratura: 125 esemplari e XII p.d.a

“Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso. L’acquatinta è una tecnica dalla preparazione molto complessa e delicata. L’utilizzo di sostanze cristalline, come la colofonia o il bitume di Giudea, si ottengono effetti di chiaroscuro, ombreggiature e mezzitoni. 
L’acquatinta si riconosce per la retinatura che mostra sul foglio, costituita da un alternarsi uniforme, ma casuale, di punti irregolari.
 Combinata con l’acquaforte, la tecnica è utilizzata per creare fondi o riempimenti omogenei.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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REMO BRINDISI

REMO BRINDISI

Nasce a Roma nel 1918 e muore a Lido di Spina (Ferrara) nel 1996. Studia a Pescara e a L’Aquila, poi a Urbino e Roma. Il padre, scultore di opere lignee, ne avvia il percorso formativo, che si svolge al Centro Sperimentale di Scenografia di Roma e specialmente presso l’Istituto d’Arte di Urbino. Soggiorna più volte a Firenze, dove ha luogo la sua prima mostra personale (1941, Galleria Santa Trinita), a Parigi, Venezia, per poi stabilirsi a Milano dal 1946. L’anno dopo dà vita al “Gruppo di Linea” (tra i componenti anche Dova, Kodra e Meloni). Fin dalle prime prove è orientato verso forme anticlassiche, ricche di un cromatismo carico di valenza primordiale. La ricezione delle ricerche cubiste lo libera ... Scopri l'artista

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