ENRICO PAULUCCI  RADA

Autore: ENRICO PAULUCCI
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: litografia
Dimensioni: cm 50x70
Tiratura: 125 esemplari e XII p.d.a.

Nel 1796 in Germania Aloys Senefelder sperimenta un nuovo metodo di stampa che permette di operare con una matrice piana: in questo caso gli elementi stampanti e quelli non stampanti si trovano sullo stesso livello. La litografia viene subito apprezzata dagli artisti perché le modalità della sua esecuzione, il fatto di poter disegnare direttamente sulla matrice, li lascia liberi di esprimersi in maniera più immediata rispetto alle altre forme di incisione. Si traccia infatti il disegno sulla pietra calcarea porosa, precedentemente levigata, con una matita grassa, mentre il resto della superficie resta igroscopica, cioè in grado di catturare e conservare l’acqua una volta bagnata; passando all’inchiostratura, solo il disegno (grasso) assorbe l’inchiostro (grasso), mentre la parte bagnata lo respinge. A questo punto si ottiene la stampa mediante pressione con torchio. Nella litografia a più colori a ogni colore corrisponde un passaggio e quindi una matrice diversi. A partire dalla metà dell’Ottocento si impiegarono anche lastre di metallo, e ancora oggi questo è il sistema più frequente: il materiale è meno costoso e più maneggevole; il procedimento, in via generale, resta comunque lo stesso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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ENRICO  PAULUCCI

ENRICO PAULUCCI

Nasce a Genova nel 1901 e muore a Torino nel 1999. Dalla Liguria si trasferisce a Torino dove compie gli studi classici e si laurea in scienze economiche e in legge. Coltiva una precoce inclinazione alla pittura. Da universitario aderisce al Futurismo, anche se non rimarrà nel movimento a lungo, e inizia a esporre i suoi dipinti nelle mostre locali. Dal 1927 stringe rapporti con alcuni tra i più interessanti artisti attivi a Torino (come Casorati, Bozzetti, Chessa, Levi, Menzio, Spazzapan) e, avvenimento di notevole importanza per la sua formazione, nel 1928 soggiorna a Parigi, accedendo allo studio diretto del grande corso pittorico francese: l’Impressionismo e i suoi sviluppi, e soprattutto gli esempi più recenti, ancora poco noti in Italia, ... Scopri l'artista

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