MASSIMO DALLA POLA  ITALICUS

Autore: MASSIMO DALLA POLA
Collezione: Arte prêt-à-porter
Dimensioni: cm 15x15
Tiratura: 125+X
Anno: 2015
Progetto: Inquadro

Italicus fa parte della serie Paesaggio italiano, dedicata a fatti drammatici della storia (in questo caso il riferimento è all’attentato terroristico del 4 agosto 1974 sul treno Roma-Monaco di Baviera). L’apparente “freddezza” espressiva che emana da quest’opera serve a estrapolare gli eventi dal flusso della Storia, per guardarli invece alla luce della ragione e avvolgerli in un’aura di silenziosa sacralità. L’atemporalità dell’oro che campeggia sullo sfondo è desunta infatti dalle icone bizantine, mentre il soggetto è nero come il mistero che ancora aleggia su quei fatti. La parola ricamo deriva dall’arabo raqm “disegno, segno”. È l’ornamento operato sulla traccia di un disegno con l’ausilio di un ago con filo (che può essere di lana, cotone, lino, seta o altri materiali) per lo più sul tessuto (ma anche sul cuoio o sulla paglia e simili). Verso il 1830 a San Gallo in Svizzera vengono costruite le prime macchine da ricamo, che erano mosse a mano. In alcuni luoghi d’Italia funzionano ancora alcune di queste macchine, che hanno il pregio di eseguire il ricamo a punto passato così come viene fatto a mano. Oggi l’altissima evoluzione tecnologica del ricamo a macchina ha raggiunto una tale raffinatezza da consentire l’“invenzione” di particolari punti, e di conseguenza di diversi disegni e applicazioni.

Tessitura

La tessitura a telaio è una delle più antiche arti praticate dall’uomo, che ha toccato per ricchezza di materiali e raffinatezza della tecnica artigiana momenti di splendore nella Sicilia normanna e nel nord Italia del Rinascimento. L’artigianalità in questa tradizione, il lavoro a telaio quindi, ha oggi tanto più valore in quanto il procedimento industriale nella tessitura ha decisamente preso il sopravvento.
Di una lunga e diffusa tradizione sono figli i maestri artigiani che oggi realizzano arazzi, microarazzi e ricami secondo le antiche tecniche di lavorazione, coniugandole talvolta con nuovi materiali e nuove tecnologie.

Scopri il mestiere dell'arte
MASSIMO DALLA POLA

MASSIMO DALLA POLA

Massimo Dalla Pola nasce nel 1971 a Milano. Nel 1996 si laurea in Storia dell’arte e dal 2002, anno della sua prima personale da Luciano Inga-Pin, espone in spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero. Attualmente collabora con Roberta Lietti Arte Contemporanea (Como) e Circoloquadro (Milano). Il suo lavoro di discende da quella linea chiara dell’arte italiana del Rinascimento, capace di coniugare la sintesi con il rigore e l’esattezza ottica. Egli pone l’oggetto, sia esso paesaggio, architettura o utensile, al centro della rappresentazione, con un’intensità priva di coinvolgimento emotivo. La sua opera Italicus fa parte di una serie di lavori, Paesaggio italiano, dedicata a fatti drammatici della storia (in questo caso il riferimento è all’attentato terroristico del 4 agosto ... Scopri l'artista

Ti potrebbe interessare anche