Emilio Isgrò  SEME MEDITERRANEO

Autore: Emilio Isgrò
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: vetro
Dimensioni: h cm 35 ca
Tiratura: Tiratura 60 esemplari numerati in numeri arabi, VI romani 5 prove di fornace
Anno: 2015
Descrizione: Un'opera in vetro realizzata per celebrare...
Monografia: Apri

L'opera

Con la fusione in vetro del Seme Mediterraneo Emilio Isgrò si è misurato con una tecnica artistica nuova. L’artista siciliano noto per le cancellature, ha realizzato per la prima volta la scultura di un Seme d’arancio in Sicilia a Barcellona Pozzo di Gotto, nel 1998. Allora il Seme rappresentava un progetto di rinascita civile, il simbolo della cultura della vita, la sola in grado di sconfiggere la cultura della morte. Emilio Isgrò è tornato più volte a riflettere sul tema, scolpendo in ultimo, per l’EXPO 2015 il Seme dell’Altissimo, sette metri di marmo bianco. Seme Mediterraneo nel nome evoca gli spazi dove è nata la civiltà occidentale. Perché per Isgrò il seme, seppur ascritto alla sua area siciliana, in realtà è uno dei segni più globali che ci sia, rappresenta la possibilità che gli uomini hanno di cambiare il mondo che li circonda partendo da un seme. Seme Mediterraneo è stato realizzato a Murano. Per realizzare la fusione del vetro trasparente che contiene un altro piccolo seme Isgrò si è affidato a maestri vetrai della vetreria Ars che gli hanno trasmesso l’esperienza secolare della lavorazione del vetro in fornace, insegnandogli i segreti di una conoscenza antica.

Presentazione Mediteranee

Vetro

L'arte del vetro e Venezia formano da sempre un binomio indissolubile. Una storia lunghissima che ha inizio quando i primi veneziani si stanziarono nella zona lagunare e nel corso della quale le tecniche di lavorazione si sono accresciute e raffinate, mantenendo però sostanzialmente le modalità di sempre, i materiali e persino gli attrezzi e i gesti della tradizione codificati nello statuto della "Corporazione del Maestri Vetrai di Murano" redatto già nel XIII secolo.

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Emilio Isgrò

Emilio Isgrò

Emilio Isgrò nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1937, e si trasferisce a Milano nel 1956. Pubblica in quell’anno la raccolta poetica Fiere del Sud: fin dagli esordi, infatti, accompagna la produzione artistica con l’attività di scrittore e poeta. Nel 1964 realizza le prime Cancellature, enciclopedie (quella per antonomasia, la Treccani) e libri completamente cancellati, con i quali contribuisce alla nascita e agli sviluppi della Poesia Visiva e dell’Arte Concettuale. Nel 1972 è invitato alla XXXVI Biennale d’Arte di Venezia, a cui parteciperà anche nel 1978, nel 1986 e nel 1993. Nel 1977 riceve il primo premio alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo del Brasile. Nel 1979 alla Rotonda della Besana di Milano presenta l’installazione Chopin, partitura ... Scopri l'artista

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