Lino Bianchi Barriviera  TEATRO DI MARCELLO E FORO OLITORIO

Autore: Lino Bianchi Barriviera
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: acquaforte
Dimensioni: cm 60,5x71
Tiratura: 125 esemplari
Anno: 1935

E’ una tecnica di incisione calcografica (dunque che utilizza lastre di metallo, zinco o rame) indiretta, ossia ottenuta tramite l’azione corrosiva dell’acido e non con l’intervento diretto di uno strumento incisorio. “Acqua forte” è l’antico nome dato all’acido nitrico, noto per il suo potere corrosivo. 
Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da una matrice di metallo incisa adoperando una soluzione acida.

 La lastra, levigata, viene preparata con un sottile strato di vernice e annerita con nerofumo o con una vernice cerosa resistente agli acidi.
 Il disegno è effettuato con una punta di acciaio che rimuove la vernice nei punti incisi.
 Il supporto di metallo è quindi immerso nell’acido, “morsura”, che penetra dove la vernice è stata rimossa, scavando dei solchi.
 La profondità dell’incisione è data dal tempo di immersione della lastra nell’acido stesso.
 Per ottenere varie tonalità e sfumature, o per sottolineare i vari piani e profondità del disegno, occorre dare tempi diversi di morsione.
Tonalità più scure hanno tempi più lunghi di immersione in acido e conseguentemente solchi più profondi.

Dopo il lavaggio e la finitura, la lastra è pronta per la stampa al torchio. Per la natura stessa della tecnica, che permette all’incisore di tracciare velocemente e senza sforzo la propria composizione sulla lastra verniciata, il segno mostra un andamento mosso, rapido e sinuoso.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

Scopri il mestiere dell'arte
Lino Bianchi Barriviera

Lino Bianchi Barriviera

Nasce a Montebelluna (Treviso) nel 1906 e muore a Acilia nel 1985. Dopo una permanenza a Reggio Emilia, causata dalla ritirata di Caporetto, conclude gli studi tecnici a Firenze e in seguito si trasferisce con la famiglia a Treviso, dove collabora con l’Illustrazione Trevigiana per cui realizza alcuni linoleum. Viaggia in Libia, soggiorna a Verona nel 1927. Nel ’28 torna a Firenze: ammira le opere agli Uffizi, entra in contatto con un ambiente intellettuale in pieno fermento e stringe un sodalizio con Lorenzo Viani e Pietro Annigoni. Dipinge a olio, ma soprattutto realizza incisioni minuziosissime dove esplora le possibilità della prospettiva. Nel 1932 si stabilisce a Venezia e frequenta la scuola d’incisione dell’Accademia di Belle Arti: qui perfeziona il genere ... Scopri l'artista

Altre opere dell'artista

Ti potrebbe interessare anche