Omaggio a  ALIGI SASSU  UOMINI ROSSI

Autore: ALIGI SASSU
Collezione: Qui arte contemporanea
Tecnica: mosaico
Dimensioni: cm 47,5 x 60
Tiratura: Tiratura 100 esemplari numerati e certificati
Anno: 2013
Monografia: Apri

L’omaggio ad Aligi Sassu si inserisce nelle celebrazioni del centenario della nascita. La serie degli Uomini Rossi che Sassu realizza tra il 1928 e il 1934 è il momento fondamentale del percorso artistico del maestro che dopo un breve periodo di fascinazione futurista torna alla rappresentazione figurativa. La serie comprende i dipinti più belli e interessanti della sua opera: rappresenta degli adolescenti nudi ritratti in diverse circostanze, un motivo basato sulla ricerca degli archetipi e dell’essenzialità dell’umanità attraverso il colore puro. Il colore conferisce la forza espressiva, l’effetto drammatico e psicologico apportando vita, emozione e contenuto alla narrazione. Il mosaico è una delle tecniche artistiche più amate dal maestro che lo ha utilizzato più volte nell’arco della sua carriera. I Mosaicisti di Ravenna hanno curato la traduzione dell’opera dalla tela al mosaico da cavalletto adottando i procedimenti della tecnica tradizionale bizantina. Il mosaico utilizza paste vitree provenienti dalle storiche fornaci veneziane; il taglio e l’applicazione delle 4510 tessere sul letto di calce sopra il quale è stato trasposto il disegno, sono interamente manuali. Il procedimento lungo e delicato comincia tracciando i contorni del soggetto, continuando poi con le campiture di colore più scure e, via via, si giunge alle tonalità più chiare. Una volta finito il mosaico lavorato a rovescio è trasferito con un sistema di strappo sul supporto definitivo. Ciascun mosaico proprio per il procedimento manuale è leggermente differente dall’altro.

Mosaico

La tecnica del mosaico ha un’origine antichissima e l’Italia vanta un primato con un patrimonio ineguagliabile di opere d’arte musiva. Ravenna è una dei centri più importanti per l’arte del mosaico in vetro, una tradizione che non si è mai interrotta. Ciascuna tessera di vetro colorata, tagliata a mano dal mosaicista, viene posizionata su una base di malta seguendo le linee, i colori, le sfumature del disegno dell’artista. Il procedimento è totalmente manuale.

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ALIGI  SASSU

ALIGI SASSU

Nasce a Milano nel 1912 e muore a Pollença (Spagna) nel 2000. Il padre Antonio è fondatore del partito socialista sardo e nel ’21 con la famiglia si trasferisce a Thiesi, in Sardegna, dove resta per tre anni: risale a questo periodo il contatto con i cavalli che torneranno nella sua opera come soggetto fondamentale. Rientrato a Milano, segue le produzioni futuriste, anche grazie all’amicizia di suo padre con Carlo Carrà. Abbandona la scuola a causa delle difficoltà economiche della famiglia e lavora come litografo alla Pressa. Studia nei corsi serali. Insieme al giovane Bruno Munari va a incontrare Marinetti all’Hotel Corso: gli porta i suoi disegni su Mafarka il futurista. Il contatto è proficuo: nel 1928, a soli 16 ... Scopri l'artista

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